E’ più interessante un’apparizione di Bin Laden davanti ad una grotta o uno sterile comizio politico? Cosa nasconde un semplice comunicato? L’arte di comunicare è apparentemente semplice ed intuitiva ma per avere effetto deve celare studi, strategie e tecniche non sempre nuovissime ma nascoste alla maggior parte della gente.
E’ con un linguaggio chiaro e semplice che il tecnologo della comunicazione audiovisiva e multimediale Nicola Amato introduce il lettore nel complicato mondo della steganografia, tecnica antichissima per celare informazioni. Il suo libro può essere considerato una vera e propria guida alle tecniche elusive della comunicazione. La lettura risulta scorrevole e piacevole scivolando facilmente per le pagine del libro alla scoperta della steganografia: si spiega il sistema di watermarking, come attaccarlo e l’ evoluzione storica della tecnica partendo, come suggerisce il titolo, da Erodoto e passando attraverso Tritemio e Cardano sino a Bin Laden. Viene illustrata l’importanza dei moderni software steganografici e se ne spiega l’utilizzo. Si definisce la steganalisi, che è la scienza che si occupa di rompere i sistemi steganografici cercando di scoprire il messaggio nascosto all’interno di un messaggio contenitore. Il testo, unico in Italia nel suo genere, dato che esistono solo libri in inglese sull’argomento, fornisce le basi allo studio della materia. I riferimenti bibliografici, riportati accuratamente, si servono di fonti americane come la sitografia riportata. L’autore si rivolge prevalentemente agli appassionati di tecnologie informatiche, ciò nonostante il testo risulta interessante anche per i neofiti poiché apre una porta su un mondo sconosciuto ai più ma di grande attualità.
Scheda del libro:
Autore: Nicola Amato
Titolo: La steganografia da Erodoto a Bin Laden
Edito da: Iuculano Editore
Collana: Biblioteca universale
Prezzo: 15,00 Euro
Pagine: 144
ISBN: 978-88-7072-765-4
L’ho conosciuta una primavera di un paio di anni addietro in un contesto di meeting turistico dove era usuale andare, quando le forze glielo permettevano. Già provata da una malattia che non lascia scampo, anche allora ha saputo dare espressione alla sua vitalità rispondendo puntualmente e vivamente agli impegni del caso, mescolandoli al puro gioco come una gara di cuochi – giornalisti che ha vinto con fantasia e buon gusto. Chi della nostra redazione la conosceva da anni non ha esitato a coinvolgerla in una esperienza di magazine on line di turismo della Sicilia e da allora ha tenuto un suo spazio nel nostro giornale dove ha dato un supporto notevole consigliandoci, sostenendoci ed incoraggiandoci a continuare nel nostro intento.