Giovanna Cusenza – Giornalista Free Lance International Press

8 gennaio, 2007

…e se Omero fosse Omera?

Filed under: Uncategorized — elimonews @ 3:42 pm

La letteratura greca inizia con l’Iliade e l’Odissea, ma del loro autore, Omero, non si sa quasi niente: né sulla sua identità, né sul luogo di nascita, né, addirittura, se sia veramente esistito.

Le teorie discordanti su questi argomenti ci fanno capire che già i Greci, di Omero, non ne sapessero più di noi.

La critica moderna è ormai orientata verso un’unica interpretazione attestando che i due poemi sono stati scritti da poeti diversi, forse scritti da un’unica mano, ma non dallo stesso autore. Ne deriva quindi che questi due scrittori hanno imposto unità di struttura al materiale che trovavano nelle fonti dell’epica popolare cantata e tramandata secondo i metodi tradizionali dei cantori.

Uno studioso del 1800 ha sostenuto un tesi a dir poco sconvolgente e singolare: l’autore dell’Odissea, non è stato Omero bensì una donna, una principessa siciliana, ovviamente giovane e bella, che abitava a Trapani. L’autrice si descrive nella figura di Nausica, figlia del re dei Feaci, la quale incontra il naufrago Ulisse e lo ascolta nella narrazione delle sue straordinarie avventure.

Colui il quale azzardò questa ipotesi fu Samuel Butler, riconosciuto come letterato erudito e scrittore pungente e colto, che quando nel 1897 pubblicò queste sue idee nessuno sembrò dargli credito proprio per l’originalità (o meglio  stravaganza) della sua tesi.

Le convinzioni di Butler nacquero dopo un lungo soggiorno nella nostra isola, durante il quale, accolto con tutti gli onori dalle autorità siciliane, si persuase che il percorso del viaggio di Odisseo non fosse nient’altro che la circumnavigazione della Sicilia, e che, nello specifico, Scheria, la terra dei Feaci, corrispondesse proprio all’odierna Trapani.

Commentando ogni canto del poema, Butler evidenzia gli elementi che rileverebbero la presenza femminile: leggera, umoristica, piena di spirito; e afferma che solamente una donna avrebbe potuto far parlare Ulisse con queste parole al suo congedo dai Feaci: “Possiate rendere felici le vostre spose”.

Soltanto una scrittrice avrebbe potuto imbastire una trama così fantastica su una fedeltà coniugale tanto lunga e duratura.

L’ipotesi butleriana possiede certamente un grande fascino, ma avendo coscienza della condizione femminile di quei tempi, questa donna, autrice dell’Odissea, ci sembra alquanto moderna, anche se “quei tempi” potrebbero essere diversi da quello che noi immaginiamo. Difatti, sostiene Butler, non si giunge ad una Saffo o ad una delle poetesse dell’antichità senza una tradizione di poesia femminile! 

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